{"id":535,"date":"2014-01-19T19:47:58","date_gmt":"2014-01-19T19:47:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.neurolinguistic.com\/blog\/?p=535"},"modified":"2014-01-19T19:47:58","modified_gmt":"2014-01-19T19:47:58","slug":"tecniche-di-induzione-indiretta-rallentamento-del-ritmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/tecniche-di-induzione-indiretta-rallentamento-del-ritmo\/","title":{"rendered":"Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-544\" alt=\"rallentamento-del-ritmo\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.neurolinguistic.com\/blog\/wp-content\/uploads\/rallentamento-del-ritmo-300x225.jpg?resize=300%2C225\" width=\"300\" height=\"225\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Eccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell&#8217;ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la &#8220;fase 1&#8221; di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato &#8220;theta&#8221;, cio\u00e8 rallentare la sua attivit\u00e0 cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo pi\u00f9 ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il &#8220;theta&#8221; \u00e8 quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ottenere questo \u00e8 indispensabile rallentare il ritmo con cui ti rivolgi all&#8217;interlocutore (in parole povere parlare pi\u00f9 lentamente), utilizzare frequenti pause e contenuti emozionali che risultino gradevoli al soggetto. Ecco perch\u00e8, in fase preliminare, \u00e8 molto importante raccogliere informazioni sul soggetto in modo da sapere di cosa \u00e8 meglio parlare con lui per farlo sentire a suo agio e rilassato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se osserviamo i grandi oratori, quando parlano in pubblico, iniziano sempre con un ritmo molto lento, ricco di pause. E parlano sempre di cose molto generiche, che spesso non hanno nulla a che fare con l&#8217;argomento chiave del discorso. Oppure argomenti spiritosi che mettono subito a proprio agio la platea abbassando le barriere razionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricorda sempre che il rilassamento \u00e8 la base di partenza da cui iniziare qualsiasi percorso ipnotico. Se non riesci a rilassare e metter a proprio agio una persona non riuscirai mai a indurre in essa uno stato di trance.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell&#8217;ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la &#8220;fase 1&#8221; di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[156],"tags":[171,126,173,172],"class_list":["post-535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lezioni-online","tag-ipnosi-conversazionale","tag-onde-theta","tag-rallentamento","tag-tecniche-induttive"],"jetpack_featured_media_url":"","amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/universite-europeenne.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}