Le novita’ della PNL3 – Université Européenne
Le novita' della PNL3

Marco Paret

24 Giugno 2013

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Le novita’ della PNL3

Le novita’ della PNL3

Terreste la stessa auto per piu’ di vent’anni? La PNL 3 è l’aggiornamento al nuovo millennio della PNL originaria. Nuove conoscenze neurologiche si sono aggiunte in questi anni, ed inoltre un nuovo spirito, piu’ aperto e disponibile alla diffusione di tutte le tecnologie per la mente veramente utili, si è fatto strada. Questo è dimostrato dal grande numero di nuove sigle sorte negli ultimi anni, ad indicare il desiderio della prosecuzione di questo rinnovamento. Essenziale nella PNL 3 è la divulgazione e l’aggiornamento. Tenere per sé una parte delle metodiche, e soprattutto le più efficaci, appartiene ad un’altra epoca. I corsi di PNL 3 vi portano:
1 – nuove tecniche e tecnologie (il cuore della PNL 3)
2 – e anche le tecniche , i trucchi e segreti di PNL “classica” che non sono mai stati insegnati ma che incrementeranno incredibilmente la vostra efficacia. In parte questi elementi non sono ancora stati insegnati perchè , in parte forse, neppure razionalizzati da chi (fondatori, maestri etc.) li praticava. Se desiderate l’eccellenza questo è il vostro momento!
Fine della La PNL 3 o ciber-neuretica è essere più completa ed efficace della Programmazione Neurolinguistica originaria introducendo schemi ed informazioni provenienti dalle altre neuroscienze e da altri ricercatori. La PNL 3  rappresenta un completamento essenziale rispetto alla PNL abituale.
PERCHE’ LA PNL 3
Il nostro cervello e noi abbiamo molte potenzialità: alcune sono espresse, ed altre attendono solo che noi le sviluppiamo.
Le potenzialità espresse sono il frutto di modelli di comportamento che abbiamo trovato efficaci in passato; le nostre memorie predicono le nostre azioni. Le potenzialità ancora da esprime dipendono dalla volontà di andare oltre. Per andare oltre quello che già conosciamo è necessaria nuova conoscenza, ecco la ragione di una scienza o un metodo di analisi nuovo. La PNL tradizionale era un modello che funzionava, e possono anche esistere modelli che funzionano meglio. Coscienti di questo funzionamento naturale del cervello umano, ci rendiamo conto che si puo’ fare di piu’. La PNL3 aggiorna la PNL all’epoca attuale. In particolare si completa con le nuove scoperte neurologiche avvenute negli ultimi 20 anni e riforma alcune delle originali presupposizioni di base alla luce dei più recenti sviluppi delle  neuroscienze.
ALCUNE BASI NEUROLOGICHE DELLA PNL3
La PNL3 trova solide base nelle ricerche effettuate negli ultimi anni. Molti dei risultati di queste ricerche non erano disponibili all’inizio dello sviluppo della PNL originale. Nonostante la varietà di applicazioni diverse, elenchiamo solo alcuni concetti neurologici fondamentali:
– La teoria di riconoscimento delle immagini da parte del cervello
– La teoria dei “tre cervelli”
– Nuovi studi sulla memoria
– La teoria dei referenti (corporeo ed ambientale)
– Il concetto di “referente naturale”
– Il ruolo delle endorfine , il “sorriso interiore”
– Le ultime ricerche su percezione ed azione (fissazione degli obiettivi e sensorialità)
– Il “sette più o meno 2” – Vale la pena chiarire questo elemento di fondamentale importanza. Alcune persone sono pignole ed altre generici, ma nessuno puo’ fare attenzione a tutto. Se leggete queste parole probabilmente non state pensando in questo stesso momento ai vostri piedi posati per terra, e se pensate ai vostri piedi posati per terra probabilmente non pensate alla respirazione…e cosi’ via. Si intende con sette più o meno due un concetto per il quale nella nostra coscienza possiamo tenere da cinque a sette concetti contemporaneamente. Oltre, la nostra mente non è più in grado di gestire l’informazione. Possiamo fare il parallelo con un computer, dotato di memoria operativa e di disco fisso. Si tratta di due tipi di memorie differenti. Noi sappiamo che non possiamo normalmente memorizzare più di sette cifre. I numeri di telefono contengono normalmente più di sette cifre. Ecco perchè dividiamo l’informazione in più gruppi di due o tre cifre per poterla memorizzare più facilmente. Quindi per ricordare un numero all’interno di un numero telefonico invece di “due due tre” preferiamo dire “duecentoventitre” che contiene un solo pezzo (chunk) di informazione. Questi concetti sono molto importanti ad esempio ai fini dell’apprendimento. Infatti un bravo docente farà attenzione a questo limite ed organizzerà l’apprendimento in più serie di chunk (pezzi) concatenati. E’ anche importante ai fini dell’ipnosi, dove esistono delle induzioni chiamate appunto “di sovraccarico”. Come mai accade tutto cio’? Il Lisman spiega cio’ col fatto che se si misura l’attività dell’ippocampo, cioè la somma globale dell’attività di tutti i sui neuroni, si ottiene un’onda oscillante chiamata “ritmo theta”. Quando un animale si muove in una stanza esiste una relazione tra posizione e ritmo theta del neurone. Ma si trova nell’ippocampo anche un’altra oscillazione di circa 40 hz, che esiste anche nelle parti della corteccia implicate nel trattamento delle informazioni visive, olfattive ed uditive. Questa oscillazione viene chiamata “gamma”. Nell’ippocampo ci sono quindi due oscillazioni sovrapposte. In ogni oscillazione di tipo theta, ci sono da sette a nove oscillazioni di tipo gamma: da qui la teoria di Lisman: ognuna contiene una serie da sette a nove pacchetti d’informazione, da sette a nove memorie di episodi che sarebbero esaminate 6 volte per secondo. Questo meccanismo è alla base probabilmente della predizione delle traiettorie memorizzate. Infatti, se nella memoria sono stoccati sette punti in una stanza, vale a dire la configurazione di informazioni sensoriali che corrispondono a sette posizioni di un animale in una stanza, tale ciclo automatico sarà ripetuto a frequenza gamma e predirà la posizione dell’animale nella stanza. Quindi la posizione memorizzata dell’animale nella stanza sarà riesaminata dal cervello da 7 ad 8 volte al secondo. Ecco come il cervello utilizza la memoria per predire le conseguenze future dell’azione. Queste informazioni sono alla base di una serie di tecniche di cambiamento personale in cui una informazione, una volta introdotta, viene riesaminata più volte dal cervello fino a produrre il cambiamento desiderato.

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